Risposta di Simone Di Stefano – Vicepresidente CasaPound Italia

Posted by Redazione 7 febbraio 2013 0 Comment 961 views

casapound_italiaQuestionario

Ritiene che il sistema giudiziario Italia soffra di questo male?

Il sistema giudiziario soffre di molti mali: processi interminabili, giudici faziosi, privilegi castali, gogne mediatiche, carcere utilizzato come strumento di ricatto, abuso del pentitismo. Sono emergenze che ogni buona politica dovrebbe affrontare al più presto.

Ritiene che questo problema sia legato alla mancanza della responsabilità civile e penale degli amministratori di giustizia?

Certamente. I magistrati fanno un lavoro delicatissimo, che può incidere drammaticamente sulla vita dei cittadini. Eppure per i loro sbagli pagano meno di chiunque altro, sono praticamente intoccabili. Questa è una palese ingiustizia, una norma feudale che non può avere posto nell’Italia di domani. Non a caso sull’argomento il programma di CasaPound è chiaro: in esso chiediamo la “responsabilità civile del magistrato per colpa grave (norma, peraltro, che sarebbe dovuta essere introdotta dopo il referendum in merito del 1987, sistematicamente ignorato dal legislatore)”.

In quale misura la malagiustizia è influenzata dall’inefficienza delle sedi giudiziarie e dall’inerzia di taluni magistrati?

In una misura prossima al 100%.

Secondo Lei i doppi incarichi di molti magistrati pesano sulla struttura giudiziaria?

Certo, i doppi incarichi dei magistrati sono uno dei più classici comportamenti da “casta” che gettano ombra su questa categoria, anche a dispetto dei tanti giudici seri che mettono il loro lavoro al primo posto.

Ritiene gli impegni politici, più o meno indiretti, compatibili col lavoro del magistrato?

No. Si tratta di ambiti diversi che devono restare separati, ne va della credibilità della professione del magistrato. L’imparzialità, anche politica, del giudice è cruciale per una buona giustizia.

Non crede che le partecipazioni retribuite a corsi e convegni possano andare  a scapito della normale attività lavorativa dei magistrati?

Assolutamente sì.

Quali ritiene debbano essere le priorità del sistema giudiziario?

Semplicemente l’amministrazione della giustizia, senza ruoli “etici” da incarnare, senza giacobinismi, senza presenzialismi mediatici. Non siamo in Iran, non abbiamo bisogno di una casta di sacerdoti che vigilino sulla virtù o che impongano la propria visione politica.

Lei crede che l’azione di volontariato condotta dall’AIVM possa essere utile alla società e alle persone non colpevoli lasciate alla propria disperazione ?

Tutte le iniziative volte ad aprire la strada alla giustizia giusta sono le benvolute.

Ha avuto modo di leggere o avere notizia del quotidiano Labruttitalia, organo di stampa dell’associazione AIVM?

Francamente no, ma cercherò di colmare questa lacuna, data l’importanza del compito che svolgete.

Simone Di Stefano

 

 

 

 

 

 

Write Your Comment

Direttore Responsabile

Alex Guzzi

Alex Guzzi, giornalista pubblicista, è nato a Milano, dove ha frequentato il liceo classico e la facoltà di scienze agrarie. Traduttore dall’inglese e già autore di manuali tecnici, ha iniziato l’attività giornalistica nel 1991...

Continua a leggere >  

  • Italo

    Un cittadino " disperato ",che ha subito ingiustam …

  • Carlo Massone

    vedi su Google con Impegno (( Carlo Masone 1951 P. …

  • violet rouet

    Io metto in conto che spesso risponde la loro segr …

  • Vincenzo Cama

    ritengo che il diffondere corrette informazioni a …

Collabora con noi

Labruttitalia è un giornale aperto alla collaborazione di tutti i cittadini, nel senso che chiunque può inviare materiali e vederli pubblicati se coincidenti con gli obiettivi della testata stessa...
Invia la tua richiesta per collaborare con noi >

Contributi Video

Error type: "Bad Request". Error message: "Bad Request" Domain: "usageLimits". Reason: "keyInvalid".

Did you added your own Google API key? Look at the help.

Check in YouTube if the id PLABh2jr343aKJgZRaDQhyGCJfaId8NJRc belongs to a playlist. Check the FAQ of the plugin or send error messages to support.