Perché Labruttitalia

Posted by Alex Guzzi 15 gennaio 2013 0 Comment 2071 views
Fotografia di Moira Pringle

Fotografia di Moira Pringle

Labruttitalia è il lato del Bel Paese che non vorremmo vedere: la patria dei furbi che vivono alle spalle degli altri, di quelli che sbagliano e non pagano, di coloro che abusano del potere e del ruolo a loro affidato. Labruttitalia è l’angolo sporco e squallido della nostra casa, l’Italia, dove nessuno vorrebbe guardare, ma in cui tutti, intimamente, vorremmo fare pulizia.
Ci vogliono coraggio, tempo ed energie, soprattutto quando soprusi e ingiustizie non ci riguardano direttamente: meglio non esporsi, correndo il rischio che i “cattivi” si rivoltino contro di noi. Ma è proprio grazie alla logica del “non sono fatti miei”, al guardare dall’altra parte i comportamenti devianti si affermano e scivolano in una sorta di indifferenza che i più ipocriti definiscono “normalità”.

Se  normalità è schiacciare i deboli e gli onesti, fare uso indegno di divise e toghe, certezza d’impunità contro l’interesse della comunità, allora siamo felici di non essere normali. Contro questa idea selvaggia di società basata sull’arroganza e sulle furberie e sulla complicità/compiacenza di frange delle istituzioni, nasce questo giornale di (contro)informazione. L’obbiettivo è ristabilire giustizia e tutela dei diritti del cittadino quando questi vengono calpestati o ignorati per precisa volontà, ma anche per incompetenza, superficialità o semplice arroganza.

La sproporzione tra gli strumenti di tutela dell’individuo e la macchina delle istituzioni si evidenzia nelle conseguenze che false accuse, errori giudiziari, persecuzioni fiscali hanno sul singolo: uno scarno testo d’accusa, farcito di inesattezze e insinuazioni ancora da dimostrare, può avere le conseguenze di una condanna definitiva, che nessuna successiva assoluzione potrà poi cancellare. Vite e professioni vengono rovinate, spesso per la voglia di protagonismo dell’autorità giudiziaria e dei suoi esecutori: il cittadino travolto dalla macchina giudiziaria, non ha microfoni, non trova collegi di difesa con principi del foro, né giornalisti ansiosi di giustizia. Nulla, inoltre, avviene per caso. Sulle sviste, gli errori, le negligenze professionali e la superficialità d’indagine si innestano spesso personaggi dagli intenti lucrosi e disonesti, stritolando i ignari e incolpevoli protagonisti. Per queste migliaia di persone, che ogni anno perdono i diritti civili, il patrimonio e la credibilità personale per l’arroganza, l’ambizione, l’ottusità, ma anche la manifesta disonestà di funzionari dello Stato, sono nati l’Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia e Labruttitalia, allo scopo di fornire supporto ed informazione ai perseguitati, ma anche per permettere loro di raccontare, documentare e contestare le proprie vicissitudini nella certezza di avere visibilità.

Labruttitalia non è una tribuna aperta a ogni libero sfogo, ma un microfono a favore di chi subisce o ha subito soprusi e ingiustizie documentati e documentabili, che vengono valutati a fondo, caso per caso, senza preconcetti né simpatie politiche, prima di approvarne la pubblicazione. Alla base de Labruttitalia, infine, non c’è fine di lucro o protagonismo personale, ma soltanto la coscienza civile di chi la sostiene: l’attività di chi scrive o collabora, anche se ciò avviene nel segno della massima professionalità e scrupolo d’informazione, hanno esclusivo carattere volontario.

About Alex Guzzi

Alex Guzzi, giornalista pubblicista, è nato a Milano, dove ha frequentato il liceo classico e la facoltà di scienze agrarie. Traduttore dall’inglese e già autore di manuali tecnici, ha iniziato l’attività giornalistica nel 1991 con Capital (viaggi in Italia e soste golose) e successivamente con Dove, Touring Club, Weekend &Viaggi, Guida Capital, Guida Bmw, Gente, consolidando una specializzazione nel settore enogastronomico, con attenzione alle cucine tradizionali e alla tutela delle biodiversità alimentari. Dal 2000 firma sulle pagine milanesi di Corriere della Sera la rubrica A Tavola. Da sempre sostenitore dei diritti civili, ha messo a disposizione professionalità ed impegno personale nella comunicazione di Aivm e del suo organo di comunicazione. All’obbiezione frequente su cosa c’entri un enogastronomo con la malagiustizia ama rispondere che con po’ di buon gusto e ricette equilibrate si potrebbe migliorare il mondo.

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Alex Guzzi, giornalista pubblicista, è nato a Milano, dove ha frequentato il liceo classico e la facoltà di scienze agrarie. Traduttore dall’inglese e già autore di manuali tecnici, ha iniziato l’attività giornalistica nel 1991...

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