L’Italia per una volta è al primo posto

Posted by Redazione 10 aprile 2013 0 Comment 1456 views

Questa affermazione prende spunto da un interessante articolo apparso su Irish Indipendent che riproduciamo:

 

La nostra aliquota fiscale del 12,5% non è l’oca d’oro d’Europa

L’apprezzata aliquota irlandese del 12,5% dell’imposta sulle società è molto meno fuori linea di quanto vorrebbero far credere alcuni responsabili politici europei.

Il filosofo e ministro delle finanze francese Jean-Baptiste Colbert una volta ha detto che “l’arte della tassazione consiste nello spennare l’oca così da ottenere l’ammontare più alto possibile di piume con l’ammontare più basso possibile di sibili”.

Quando si tratta di imposte sulle società, sono i governi che stanno facendo i sibili. I politici francesi e tedeschi, in particolare, si lamentano del regime fiscale irlandese mentre pubblicamente affermano di addebitare aliquote fiscali elevate nel proprio Paese, che in realtà non vengono mai applicate.

L’aliquota effettiva dell’imposta sulle società è quello che una società realmente paga in tasse quale percentuale sui propri profitti.

La cifra spesso varia follemente dal titolo, o aliquota fiscale ufficiale, perché molti Paesi danno larghi incentivi fiscali e voci deducibili alle imprese a vari livelli del loro sviluppo, come crediti d’imposta per ricerca e sviluppo.

“I profitti su cui viene calcolata l’imposta sul reddito delle società variano da economia a economia. Un Paese con un’aliquota legale elevata non necessariamente risulta avere un debito d’imposta elevato per le società – se questo Paese ha generosi aggiustamenti risultanti in una minore base imponibile”.

Secondo una ricerca della banca mondiale è importante considerare sia l’aliquota fiscale che la base imponibile. Infatti, quest’ultima mostra che l’aliquota legale irlandese della tassa sui profitti del 12,5% è la più vicina all’aliquota effettiva dell’11,9% rispetto a qualsiasi altro Paese in Europa. Questo vuol dire che il nostro regime fiscale aziendale è il più chiaro e trasparente in Europa.

L’Irlanda è stata sotto pressione per anni per incrementare la sua aliquota fiscale sulle società per assicurare molta più competizione tra gli Stati europei.

Questo ha raggiunto qualcosa vicino al punto di ebollizione quando il Paese è entrato nel piano di salvataggio EU/FMI – sebbene il tasso sia stato fermamente difeso.

L’Irlanda ha incrementato l’imposta sulla società l’ultima volta nel 2003; prima che un’aliquota speciale del 10% fosse disponibile per le società coinvolte nella produzione, nell’IFSC (Centro Internazionale di Servizi Finanziari) o nello Shannon Free Zone.

Nonostante le pretese dall’estero, l’aliquota irlandese è lontana dalla più bassa in Europa. La Francia, la Svizzera ed il Lussemburgo, con un sorprendente tasso effettivo di appena il 4,1%, offrono grandi incentivi per attrarre le imprese – anche se i tassi ufficiali non riflettono ciò.

Ma anche se le aliquote dell’imposta sulle società fanno molta notizia, le imprese devono tenere in considerazione una gamma molto più ampia di imposte nel valutare quale Paese è migliore come base.

Sebbene l’effettiva aliquota fiscale francese sui profitti è bassa, lo stesso studio ha trovato che i suoi costi del lavoro erano pari ad un sorprendentemente alto 51% del reddito. Questo significava che il costo fiscale totale francese per le imprese, che tiene in considerazione tutto, dalle tasse di circolazione alle imposte sulle plusvalenze, è del 65,7%.

L’introduzione proposta dal Paese di un’aliquota fiscale sul reddito del 75% per i redditi più elevati sarà un’importante considerazione per qualsiasi impresa che consideri la delocalizzazione.

L’aumento significa che le società dovranno pagare stipendi più alti ai dipendenti, decisamente molto di più per eguagliare le retribuzioni di un Paese con imposte sul reddito più basse.

Mentre il dibattito sul possibile impatto di questa tassa francese imperversa, altri Paesi europei stanno costantemente rivisitando i loro regimi fiscali per cercare ed aumentare la competitività.

La Francia sta andando in una direzione, ma il Regno Unito ha dichiarato che il suo piano è una graduale riduzione delle aliquote dell’imposta sulle società che fanno notizia.

 Nuova immagine

 

Paesi

Aliquota fiscale legale

Aliquota fiscale effettiva

Aliquota fiscale totale*

Italia

31,4%

22,9%

68,3%

Francia

33,3%

8,2%

65,7%

Germania

30-33%

18,9%

46,7%

Portogallo

25%

14,5%

42,6%

Regno Unito

23-24%

22,2%

35,5%

Svizzera

11,5-24,2%

8,9%

30,2%

Irlanda

12,5%

11,9%

26,4%

Lussemburgo

22,47%

4,1%

21%

 *L’aliquota fiscale totale include tutte le tasse rilevanti per una società.

 

Fonti:

Banca Mondiale

Irish Indipendent magazine

Cahill – Caizzone/Dublin

 

 

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Alex Guzzi, giornalista pubblicista, è nato a Milano, dove ha frequentato il liceo classico e la facoltà di scienze agrarie. Traduttore dall’inglese e già autore di manuali tecnici, ha iniziato l’attività giornalistica nel 1991...

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